GIACOMO PAPI

I PRIMI TORNARONO A NUOTO

(Menzione speciale opera prima)

 

 

“I primi tornarono a nuoto” di Giacomo Papi è un romanzo apocalittico e attuale che narra di morti che rinascono, e che vivono ancora. Ma non sono degli zombie truccatissimi di un qualche film americano degli anni sessanta o settanta, di quelli da guardare in macchina al drive in con la ragazza nuova, sperando che alla loro orrida vista prenda abbastanza paura da avvinghiarsi addosso, così da avere un’ottima scusa per poterla stringere forte e e consolarla dicendo la frase che ogni ragazzo sogna di dire, prima o poi «non avere paura, piccola, ci sono qui io…», che se lei si scioglie e si rilassa un attimo, magari si riesce anche a darle un bacio… ché dei film di zombie, non gliene frega quasi mai a nessuno per davvero… Questi morti che ritornano sono invece proprio delle persone come noi, e che come noi che vogliono continuare a vivere.

Il primo caso viene diagnosticato dal protagonista del libro, che si chiama Adriano ed è un medico, ancora giovane, e che di cose da fare nella vita ne ha in mente tante. Non può immaginarsi di essere all’inizio di una catastrofe mondiale di dimensioni apocalittiche. Il caso da lui scoperto, si rivela il primo di novanta miliardi di morti che ritornano. Tutti i morti della storia dell’umanità che ritornano, sulla terra, a vivere, con lo stesso aspetto e la stessa età che avevano quando sono morti, ma decisamente più in forma: sani come pesci, o come bambini paffuti. E se, come bambini non possono procreare, sono in grado tuttavia di bere, mangiare, muoversi, lavorare, amare. E morire, anche. Di nuovo. Ma non c’è spazio per tutti i novanta miliardi. Non ci sarebbe spazio per tutti nemmeno in due pianeti grandi come la Terra… Per far fronte all’incredibile emergenza, viene indetto un convegno internazionale. La popolazione “normale” però, è già sconcertata e in preda al panico e ai deliri decadenti di fine civiltà. Tra la gente crescono le soluzioni drastiche come quelle di formare o far parte di sette religiose, mentre molti altri optano per il suicidio. Cambia e si adegua anche il mercato, ché business is business. Per cui cambiano i consumi abituali mentre altri prendono il sopravvento, diventando nuove mode, irresistibili. Ma i rinati rivogliono la loro vita. La loro casa e il loro lavoro di un tempo. È qui comincia la guerra. I morti rinati cominciano ad uccidere tutte le donne incinta per scongiurare nuove nascite, assaltando tutti i reparti di ostetricia degli ospedali. E anche la moglie di Adriano sta rischiando.

“I primi tornarono a nuoto” di Giacomo Papi è un romanzo su una coppia che vuole restare umana. E avere un figlio.

GIACOMO PAPI

Giacomo Papi nasce a Milano nel 1968, da due anni è consulente editoriale per Einaudi Stile Libero. Ha pubblicato Era una notte buia e tempestosa (Baldini & Castoldi, 1993), Papà (Pratiche, 2002), Accusare (Isbn, 2004), I primi tornarono a nuoto (Einaudi, 2012). Scrive su «D di Repubblica» e lavora a «Che tempo che fa» come autore.