PROPOSTE ALLE SCUOLE SUPERIORI

  

Alle scuole superiori il Servizio Iniziative Culturali e Biblioteche propone una serie di attività specificamente rivolte ai ragazzi, che si svolgeranno in orario scolastico e daranno diritto all'ottenimento di crediti formativi.

Le iniziative presentate saranno:

Cavallerizza – ore 11.00

 

MER 17 OTTOBRE

Maria Elisa Tessarin Voce e silenzio nel cinema

Voci, silenzio, immagini, suoni, rumori, scene. Tutti questi elementi sono gli ingredienti di una pellicola. Dosati in maniera sapiente da sceneggiatori e registi, possono trasformare un film in un’esperienza di profonda crescita personale e culturale.

L’intento di questa lezione è di affrontare un piccolo viaggio attraverso silenzi e parole del cinema italiano e non, per mezzo di esempi che permettono di approfondire il delicato e sottile rapporto tra voci e momenti di assoluta assenza di parole.

Maria Elisa Tessarin

Laureata all’Università degli Studi di Pavia in Filologia moderna nel 2009 con un curriculum di studi che affonda le radici nella critica e nello studio del cinema e del teatro, da un paio d’anni lavoro come insegnante di lettere. A partire dal 2006 ha svolto anche l’attività di giornalista pubblicista, facendo reportage audiovisivi di vario genere.

 

GIO 18 OTTOBRE

Pierantonio Frare La parola per la vita: Primo Levi e il canto di Ulisse

La parola di Dante, consegnata alla Commedia, consente a Primo e al suo compagno Jean di attingere addirittura il "senso del loro destino; e questo può avvenire solo a prezzo del ricordare a memoria, cioè a prezzo della strenua fedeltà alle parole di Dante così come sono, senza modifiche..

Pierantonio Frare

Docente di Letteratura italiana nella Facoltà di Scienze della formazione dell'Università Cattolica, tra l’altro autore del saggio Il potere della parola (Interlinea 2010).

 

VEN 19 OTTOBRE

Luigi Mascheroni Ma come parlano i giornali? La cultura dell'informazione e l'informazione culturale, tra carta e web

Si dice che non esiste democrazia senza un'informazione corretta, completa e pluralista. Ed è verissimo. Ma la prima regola dell'informazione è farsi capire da tutti. Purtroppo, però, spesso i media - e soprattutto i "vecchi" giornali di carta - risultano al lettore comune, e soprattutto ai più giovani, "incomprensibili": scritti per pochi e letti da ancora meno. A partire da quella che dovrebbe essere il fiore all'occhiello del giornalismo: la pagina culturale. E mentre i quotidiani tradizionali continuano a perdere copie e "parlano" sempre di meno, le notizie (e le opinioni) su Internet e i social network "urlano" sempre di più. Ma della parola di chi, tra i due, dobbiamo fidarci?

Luigi Mascheroni

Nasce a Varese il 31 maggio 1967. si laurea in Lettere Moderne presso L’università degli Studi di Milano (1993) ed in Comunicazioni Sociali all’Università Cattolica (1998). Giornalista di professione dall’ottobre 1998, viene assunto dal quotidiano “Il Giornale” dal marzo 2001 con l’incarico di redazione Cultura. In passato è stato collaboratore dell’inserto cultura del Sole 24 ore, Famiglia Cristiana (cultura), Il Foglio (cultura).

 

SAB 20 OTTOBRE

Ermanno PaccagniniLa parola poetica di Pascoli

Insegna Letteratura italiana contemporanea all'Università Cattolica di Milano. Si è occupato in particolare di Scapigliatura milanese, di fonti manzoniane (i processi alla Monaca di Monza e agli Untori), di rapporti letteratura-giornalismo, curando altresì riedizione di testi seicenteschi e otto-novecenteschi. Si segnala in particolare il commento alle due redazioni della Storia della colonna infame di Manzoni nei Meridiani Mondadori.

Per un quindicennio critico letterario del supplemento domenicale del Sole-24 ore, collabora al Corriere della Sera.

Da sette anni è il direttore artistico del Premio Letterario di narrativa in memoria di Lucio Mastronardi e della Rassegna vigevanese.

 

LUN 22 OTTOBRE

Beatrice Rabai Diritto e dovere

Nelle aule di giustizia si contrappongono quotidianamente due diritti fondamentali: il diritto degli organi di informazione di comunicare al pubblico notizie di interesse generale ed il diritto dell’individuo a salvaguardare il proprio onore e la propria reputazione. Partendo da una lettura del primo comma dell’art. 21 della Costituzione (“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione”), l’incontro si propone di fornire esempi pratici e facilmente comprensibili riguardanti il delicato rapporto intercorrente tra diritto di cronaca e tutela della privacy, dedicando inoltre particolare attenzione alle regole, non solo comportamentali ma anche e soprattutto giuridiche, che devono essere rispettate nella vita quotidiana tutte le volte che si parla con qualcuno, si esprime un’ opinione o si scrive su blog e social network(Facebook e Twitter), al fine di non incorrere in responsabilità penali.

 Beatrice Rabai

avvocato, dottoranda in diritto pubblico e cultrice della materia in diritto amministrativo presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Pavia.

 

MAR 23 OTTOBRE

Mimmo Sorrentino Dalla parola letta alla parola detta: il primo quadro dell'Amleto

Durante la lezione verrà spiegato quale sia la prassi per trasformare in recitazione ciò che si legge in maniera interattiva. Il pubblico sarà guidato, attraverso delle domande che sono le domande che un regista si pone quando legge un testo teatrale, a scoprire come una frase o una parola possano essere recitate, provando a far emergere le indicazioni che si danno a un attore per recitarla.

Mimmo Sorrentino

Drammaturgo e regista. E’ stato docente di “teatro partecipato” presso la scuola Paolo Grassi di Milano. Il suo metodo di lavoro si ispira ad un metodo proprio delle scienze sociali: “l’osservazione partecipata”. Nella sua ricerca Sorrentino ha coinvolto attori, studenti, disabili, tossicodipendenti in recupero, alcolisti, anziani, extracomunitari, abitanti delle periferie del nord Italia, Rom. Persone molto lontane dalle accademie teatrali, come non teatrale è stata la sua formazione. I suoi maestri sono stati Norberto Bobbio, Danilo Dolci, Italo Mancini. Nei suoi lavori si è avvalso della consulenza di scienziati come il Prof. Vittorino Andreoli e il prof. Piergiorgio Odifreddi. Nel 2009 gli è stato assegnato il PREMIO “ENRIQUEZ”, patrocinato dalla Presidenza della Repubblica Italiana per l’impegno civile la sua attività di drammaturgo e regista.

 

MER 24 OTTOBRE

Gabriele Bonacossa “Parolace”: la parola efficace

Introduzione: Perché la parolaccia è (o sembra) efficace?

Introduciamo l’argomento del significato e della efficacia delle parole partendo dall’esperienza comune

1. Come antenne c’è chi emette e chi riceve: La struttura base di una comunicazione

Nella prima parte analizzeremo la struttura base di un qualsiasi atto comunicativo coniugando semplicità esplicativa a rigore teorico. Il concetto sarà introdotto e supportato da un divertente esercizio che coinvolgerà i partecipanti

2. Io parlo, tu parli… egli non capisce: Parlare non significa comunicare

Nella seconda parte parleremo delle strategie per rendere efficace un qualsiasi atto comunicativo

Per essere efficaci occorre essere comunic“attivi” (Filmato di una comunicazione efficace)

3. Dice il vecchio saggio: “Chi parla bene vive meglio”

Infine tratteremo dei riverberi sociali della buona comunicazione (scuola, lavoro, sport, società).

Gabriele Bonacossa

Laureato in filosofia presso l’Università degli Studi di Pavia con un Master presso la HKE Management School di Milano, ha esperienze di docente, consulente didattico e formatore free-lance.

 

GIO 25 OTTOBRE

Bianca Garavelli LA PAROLA CHE SALVA. Realtà e spiritualità nella poesia contemporanea, da Montale a Loi

Bianca Garavelli

Nata a Vigevano, allieva di Maria Corti, ha studiato Dante all'Università di Pavia. Pubblica romanzi (il più recente è Amore a Cape Town) e legge Dante in pubblico e lo interpreta in commenti alla Commedia (Bompiani per la Scuola) e saggi.

Collabora al quotidiano "Avvenire", al mensile Letture, al sito Treccani scuola, e a Testo, rivista di teoria e storia della letteratura e della critica; è redattrice della rivista di letteratura comparata online Matelda. Adesso studia i narratori italiani contemporanei all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

 

SAB 27 OTTOBRE

La parola vulnerabile: Tavola rotonda per i cinquant’anni de “Il maestro di Vigevano” di Lucio Mastronardi

con Mauro Novelli, Adriano Ballone, Stefano Giannini, Emilio Russo, Giuseppe Vico.